Hackmeeting 2010: "Fight Control"

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Roma, 2-3-4 luglio - meeting degli hackers italiani

Si e` chiuso ieri l'hackmeeting 2010 svoltosi a Roma.  Come hanno sottolineato in molti, dopo 10 anni il raduno annuale degli hackers italiani e` tornato nella capitale per la sua tredicesima edizione.Hackit 2010 logo

Negli anni la manifestazione ha portato in varie citta` italiane il suo messaggio di attivismo e "controcultura digitale".

L'hackmeeting e` una manifestazione tutta italiana alla quale chiunque puo` liberamente partecipare assistendo agli eventi o proponendo le proprie idee. E` sempre bene ribadire che il termine hacker ha una accezione piuttosto ampia che esula dalla padronanza delle tecnologie informatiche; parafrasando Stallmann [1], hacker e` colui che in totale liberta` e spirito di condivisione esplora i limiti di cio` che e` possibile fare. Nulla a che vedere dunque con coloro che si limitano a "rompere" i sistemi creando danni a persone e cose.

Ed e` esattamente questo lo spirito che ha pervaso il centro sociale "La Torre" nei tre giorni del meeting: tre sale in cui si svolgevano seminari, una vasta lan space apparecchiata con pc, "giocattoli" elettronici dagli utilizzi piu` creativi, oltre a laboratori di autoproduzione (dai prodotti erboristici alle pale eoliche [2]).

Il tema di quest'anno era "fight control", dettato dalla necessita` di resistere di fronte agli attacchi alla nostra privacy portati avanti dai "numerosi grandi fratelli". Un'esercizio di rivendicazione dei propri diritti a esprimersi liberamente in una scena politica che pare distinguersi per la propria inadeguatezza di fronte alle nuove tecnologie.

Dunque si sono approfonditi temi quali il fingerprinting degli utenti in rete [3], l'(ab)uso delle nuove tecnologie come gli RFID o il pattern recognition su streaming video, spingendo il dibattito fino alle paranoie piu` estreme -che secondo Oblivian (uno degli oratori) poi tendono immancabilmente a trovare applicazione!- .

Non c'e` dubbio che chi ama vivere sui social networks, chi va pazzo per giocattoli tecnogici marchiati col frutto piu` "nerdy" del momento, e che utilizza solo servizi web "G-qualcosa", ha avuto occasione di riflettere seriamente!

Tra gli altri erano presenti i fautori di ninux.org, che con i loro progetti sono un perfetto esempio di condivisione, innovazione e ...smanetto!

Molto interessanti i seminari tenuti da Megabug sulla programmazione di microcontrollori (in particolare "arduino"[4]). Uno sforzo degno di nota per divulgare l'utilizzo di questi strumenti, che diventano cosi` una via di accesso divertente alla comprensione e alla manipolazione di tecnologie contenute in oggetti di uso quotidiano (lavatrici, lampade a led, telefoni, navigatori, cuffie bluetooth..).

Non sono poi mancati dibattiti "classici" sul free software e introduzioni a GNU/Linux. Ma anche progetti piu` stravaganti come la cartografia digitale per la mappatura di orti in citta` (con approfondimenti su storia e tecniche di coltivazione) o lezioni di forzatura di serrature da parte del Lockpickers club di Roma (ovviamente a scopo didattico e di prevenzione!).

Davvero un evento stimolante!

 

Alberto Eusebi -- GerMe

 

Links consigliati 

Riferimenti

[1] Richard Stallmann, "Free Software Free Society: selected essays of Richard M. Stallman"

[2] "Ingegneri Senza Frontiere - Napoli"

[3] Sistema di fingerprinting delle utenze nel web - http://panopticlick.eff.org/

[4] Arduino - Microcontrollore open source: http://www.arduino.cc/